Cosa dice il Cantico dei cantici
alla Vita Consacrata? Il corso propone una lettura unitaria
del Cantico, quale drammatica storia d’amore che
si dispiega tra estasi e ricerca, gioia dell’incontro
e notte buia, in cui l’innamorata sperimenta la
solitudine e l’angosciosa assenza dell’Amato.
Un dramma in sei atti, che inizia con il desiderio ardente
di Lui e dei suoi baci e si chiude, sorprendentemente,
con Lei che congeda l’Amato invitandolo a fuggire.
È la fine di tutto o ricomincia
l’attesa? All’alba del terzo millennnio
la Vita Consacrata appare sempre più come “questione
di amore”: amore che le grandi acque non potranno
spegnere, perché le sue vampe sono “fiamme
di Yah”.
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Bibliografia |
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E. BOSETTI, Cantico
dei Cantici: “Tu che il mio cuore ama”.
Estasi e ricerca, Cinisello Balsamo (Mi): San Paolo,
2001;
GREGORIO DI NISSA, Omelie sul Cantico
dei Cantici, a cura di V. Bonato, Bologna: EDB, 1995;
U. NERI (a cura di), Il Cantico
dei Cantici. Targum e antiche interpretazioni ebraiche,
Roma: Città Nuova, 1993;
ORIGENE, Commento al Cantico dei
Cantici. Introduzione, traduzione e note a cura di
M. Simonetti, Roma: Città Nuova, 1997;
G. RAVASI, Il Cantico dei Cantici,
Bologna: EDB, 1992.
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